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Lettera: La BUFALA del Corriere della Sera (e di tutti i media) sul numero di Italiani in casa di proprietà

contributo inviato da magnagrecia il 23 febbraio 2020





Lettera: La BUFALA del Corriere della Sera (e di tutti i media) sul numero di Italiani in casa di proprietà

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9/2/2020 22:45

lfontana@corriere.itnsaldutti@corriere.it     e altri 48


Rilevo, preliminarmente, che non avete mantenuto la parola di pubblicare la mia precisazione sulle BUFALE del Corriere della Sera sulla Riforma delle pensioni Fornero.[1]

[1] Lettera: Le BUFALE del Corriere della Sera (e di tutti i media) sulla Riforma delle pensioni Fornero

Ve ne invio un’altra. Vi segnalo la solita BUFALA del Corriere della Sera (e di tutti i media) sul numero di Italiani in casa di proprietà.

Traggo dalla vostra homepage di oggi:

La proprietà immobiliare italiana è diffusa e saldamente in mano ai privati. I numeri più recenti che confermano la peculiarità del mercato del mattone nazionale sono presenti nel rapporto Gli immobili in Italia 2019 redatto dall’Agenzia delle Entrate. Su 34.871.821 unità residenziali censite, ben 32.192.053 risultavano possedute da persone fisiche, con una quota pari al 92,3%.”

Il titolo del Corriere è una evidente fake news:

Il 92% degli italiani ha la casa, ma solo il 6% ha meno di 35 anni

di Gino Pagliuca 09 feb 2020


Osservo che, secondo l’ISTAT/EUROSTAT, gli Italiani che abitano in case di proprietà sono il 72%, ed in alcune Regioni (come la Campania) intorno al 60%.[2]

[2] ISTAT-CENSIMENTO DELLE ABITAZIONI 2011

EUROSTAT

È una DISINFORMAZIONE grave, quella del Corriere (e degli altri media), perché concorre a nascondere il problema principale italiano: che gli alloggi pubblici popolari (cat. A4) e ultrapopolari (cat. A5) censiti dall’Agenzia delle Entrate, spesso fatiscenti, sono appena 526.699 unità[3], pari all’1,5 per cento del totale di 35 milioni di immobili residenziali, contro il 10, 20, 30 per cento di altri Paesi UE (al 1° posto c’è l’Olanda col 32%[4]); negli altri Paesi europei, infatti, vengono costruiti molti più alloggi popolari, per calmierare i prezzi degli affitti e tutelare i ceti più poveri.

[3] Statistiche catastali 2018

Tabella 5: Numero unità immobiliari residenziali per categoria catastale e per tipologia di intestatari e variazione % annua Categoria Intestatari Totale Var % stock 2018/2017 PF PNF BCC

A/1 28.613 5.429 8 34.050 -1,8%

A/2 11.958.361 887.467 2.462 12.848.290 0,7%

A/3 11.679.209 1.068.467 3.709 12.751.385 0,4%

A/4 5.120.707 445.754 2.718 5.569.179 -0,5%

A/5 728.970 80.945 366 810.281 -2,6%

A/6 571.492 34.257 114 605.863 -3,2%

A/7 2.342.454 65.422 260 2.408.136 1,0%

A/8 28.364 6.225 15 34.604 -0,5%

A/9 1.648 848 3 2.499 -0,2%

A/11 19.562 4.984 40 24.586 0,5%

Totale 32.479.380 2.599.798 9.695 35.088.873 0,3%

[4] Edilizia sociale nell'Unione Europea

Il numero delle case popolari e ultrapopolari è diminuito rispetto a quindici anni fa, a seguito della loro vendita (privatizzazioni).

Il divario con gli altri Paesi UE risulta ancora più marcato in termini di spesa per l’housing sociale, con un rapporto spesa/Pil dell’Italia pari (2005 e 2009) ad un misero 0,02%, contro una media dello 0,57% UE27.[5]

[5] Rapporto CIES 2011-2012

Secondo il Rapporto CIES 2011-2012 (tabella 3.4), la spesa per l’housing sociale in Italia nel 2005 e nel 2009 è stata appena dello 0,02% sul PIL, contro lo 0,57% della UE27, lo 0,75% della Danimarca, lo 0,65% della Germania, lo 0,20% della Spagna, lo 0,85% della Francia e l’1,47% della Gran Bretagna, con un rapporto tra questi altri Paesi UE e l’Italia, rispettivamente, di 28,5, 37,5, 32,5, 10, 42,5 e 73,5 volte: sono dati che parlano da soli e costituiscono un vero scandalo! http://sitiarcheologici.lavoro.gov.it/Documents/Resources/Lavoro/CIES/RAPPORTO_2011_2012_Fabbris.pdf#page=105

Poi ci si scandalizza della guerra tra poveri dell’occupazione abusiva delle case popolari, mentre bisognerebbe scandalizzarsi per l’estrema penuria di alloggi pubblici e sollecitare vigorosamente un corposo piano pluriennale di case popolari di qualità.

Cordiali saluti,

V.



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